aprile 11, 2015

Trapianto alla testa: trovata la prima cavia, soffre di atrofia muscolare spinale

Valeri Spiridonov è un ragazzo di 30 anni affetto da una malattia generativa '' l'atrofia muscolare spinale''. Il suo destino è segnato - come ha detto lui stesso - per questo ha deciso di sottoporsi al primo trapianto di testa in un altro corpo, che fu preannunciato dal chirurgo torinese Sergio Canavero.

A seguito del degenerare della malattia, il giovane ha contattato il chirurgo italiano via Skype per parlare dell'ipotetico trapianto della testa in un altro corpo. Ovviamente tutta la comunità scientifica ritiene questa cosa una follia, siamo di fronte alla storia del dottor Frankestein, senza considerare l'etica civile e quella della chiesa. Il ragazzo non è d'accordo " Sono interessato alle nuove tecnologie, se c'è l'opportunità di migliorare la vita di una persona'' - ha detto a un TV britannica. Secondo lui la sua operazione farà da apri pista e base per iniziare una nuova sperimentazione. La possibilità che l'intervento vada a buon fine è pari a una su 17 mila - sempre che ci sia la condizione del 100% di compatibilità del tessuto e vasi sanguigni: donatore - ricevente

Operazione fantascientifica 

Alla domanda se l'intervento lo preoccupa ha risposta che è spaventato, ma non gli interessano i giudizi della chiesa perché è ateo. Anzi se Dio esiste non credo vorrebbe vedere una persona vivere tutta la sua vita in una sedia a rotelle. Anche la madre è d'accordo sulla volontà del figlio di essere la prima cavia umana di questo esperimento da film horror. L'operazione denominata Canavero Headen necessità di: un centinaio di chirurghi, 36 ore di sala operatoria e oltre 11 milioni di dollari. La procedura prevede il raffreddamento del corpo del donatore e testa del ricevente. Successivamente secondo Canavero deve essere selezionato il tessuto intorno al collo (ricevente e donatore) - da qui verranno congiunti i principali vasi sanguigni tramite dei tubi di piccole dimensioni (anastomosi vascolare). La parte più delicata è lo spostamento della testa del ricevente nell'altro corpo: per eseguire il collegamento del midollo. 

Il chirurgo italiano ha intenzione di spruzzare nella zona interessata del glicole polietililenico: una sorta di colla biologia capace di unire le membrane del donatore e ricevente. Valeri poi sarebbe tenuto in coma farmacologico per un mese, in modo che non venga effettuato nessun movimento, per impedire il getto gli verrebbe somministrati immumosoppressori.
I primi esperimenti di trapianto di testa furono effettuati alle scimmie 45 anni fa. Eppure solo qualche anno dopo sembrava fantascienza quello del cuore e poi degli arti nel 1998. Fosse l'inizio all'immortalità?

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